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L'ultimo Shangri La' di Cristina Rovelli
DIARIO DI VIAGGIO :
L'ULTIMO SHANGRI LA'
L'idea di fare un trekking tra le montagne dell'Himalaya nasce nel gennaio 2000, a maggio si riesce finalmente ad organizzarlo, a settembre si parte : destinazione Ladakh, nell'estremo nord dell'INDIA. Dovevamo vivere questa avventura in sei persone, ma all'ultimo momento partiamo soltanto in tre: Cristina, Carla e Paolo.
LA PARTENZA
SHANGRI LA'
Dalla Malpensa un aereo ci porterà a Dubai negli Emirati Arabi, il giorno dopo un altro aereo ci condurrà a Delhi, capitale dell'India. Purtroppo non siamo riusciti a trovare un volo diretto. Sarà un lungo viaggio ma la nostra preoccupazione principale non è certo quella ma bensì quella di cosa troveremo a Delhi; infatti siamo in viaggio senza l'appoggio di un'agenzia italiana in quanto abbiamo contattato direttamente un indiano che, a suo dire, ci organizzerà il tutto...... ma!? Speriamo in bene. Il suo recapito ce lo ha consigliato un nostro amico il quale ci ha però anche consigliato di non inviare soldi, pagherete quando sarete là......
Dopo ore e ore di attesa, finalmente arriviamo a Delhi : sono le tre di notte e, appena usciti dall'aeroporto, un'aria terribile umida e calda ci annienta! La cosa più bella è che ad accoglierci c'è il misterioso indiano che avevamo contattato via e mail qualche mese di prima. Ci guardiamo increduli : che potenza internet !!! Ok. l'avventura ha inizio. Il tipo farfuglia qualcosa in inglese e in indiano, poi ci fa larghi sorrisi e ci invita a salire in macchina. Mentre siamo seduti sul sedile posteriore, non riusciamo a vedere dove ci sta portando in quanto i nostri bagagli sono stati letteralmente caricati addosso a noi e il caldo diventa sempre più fastidioso. L'unica cosa che abbiamo capito è che nel prezzo concordato non è previsto per quella notte un pernottamento in albergo. Bene, vorrà dire che ci starà portando in giro per Delhi per una visita by night..... ma tanto non vediamo niente con questi bagagli.
Poco dopo ci fermiamo in uno dei quartieri più vecchi di Delhi : quel che restava di quella notte la passeremo in un microscopico negozio di tappeti, sdraiati su delle polverose stuoie, ma lusso sfrenato.... c'è l'aria condizionata. Incominciamo bene !!! Be'! Non volevate l'avventura ? Eccovi serviti.
DAL CIABATTINO
Il giorno dopo una visita veloce della città e poi, all'alba si parte : un volo interno ci porterà da Delhi a Leh, la capitale del Ladakh. Ancora non sapevamo che nei giorni successivi avremmo vissuto una delle più belle avventure della nostra vita.
PRIMI GIORNI
Leh : 3400 metri di altitudine. Appena scesi dall'aereo siamo invasi da un'aria tersa e frizzante, così piacevole che ci fa dimenticare tutto il faticoso viaggio dei giorni precedenti. Tutto intorno appare in una limpidezza tale da invaderti il cuore di pace e nello stesso tempo di euforia per trovarti in un posto così incredibile : tutto è luminoso, i colori accesi, il clima magnifico. Verso sera il mal di testa comincia a farsi sentire e l'indomani la nausea ci accompagna per ore. L'altitudine non perdona ed è una saggia decisione fermarsi a Leh per tre giorni perchè è indispensabile acclimatarsi.
Trascorriamo tre giorni magici perchè senza rendercene conto..... visitando un monastero, passeggiando per i vicoli di Leh, pieni di bambini, osservando il blu di quel cielo incredibilmente nitido, rimanendo abbagliati dalla luce dorata e splendente che invade tutte le cose ... pian piano la tensione accumulata nei giorni precedenti si è trasformata in una serenita' che invade i nostri animi, una strana carica emotiva ci fa vivere ogni momento con euforia e la voglia di partire per il trekking si fa sempre piu' prorompente.
L'ARRIVO
Sono gli ultimi passi, gli ultimi silenzi.... ci sediamo sul muretto che fiancheggia la strada sterrata e rimaniamo in attesa, quanti pensieri si affollano nella nostra mente .... io sto pensando al motivo che ci ha condotti fin quassu' e gli altri a cosa staranno pensando ? Sono accadute cosi' tante cose e noi non siamo piu' gli stessi, cambiati dalle emozioni profonde che ci hanno sopraffatto ....dopo aver trascorso giorni e giorni fra le montagne himalayane, attraversando immense vallate, valicando passi che arrivano al cielo, guadando torrenti impetuosi, incontrando strani e solinghi villaggi, camminando per chilometri e chilometri tra una quota compresa tra i 3500 e i 5800 metri. Uniche presenze, oltre noi, due guide tibetane e cinque cavalli che hanno trasportato le tende e i viveri per tutti questi incredibili giorni. Come tutto sembra lontano ora e nello stesso tempo cosi' vivo nella mia mente.... ed è qui che io, in cerca di avventure, ho provato emozioni che mi fanno sentire migliore, all'esterno sono ancora io ma nel profondo del mio essere qualcosa è cambiato, è qualcosa che non riesco a spiegare, ma che mi fa sentire più ricca, più vera....
Siamo seduti su un muretto in attesa che ci vengano a prendere.... un fuoristrada ci riportera' all'aereoporto di Leh, la capitale del Ladakh. Ecco la jeep..... il trekking è finito.
Domani comincerà la seconda parte del viaggio : ritorneremo a Delhi per cominciare a vagabondare in giro per il Rajasthan, la terra dei Maraja, ma questa è un'altra storia.
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