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SUDAFRICA – Città del Capo - Diario di Viaggio
Arrivo a Città del Capo nel mese di dicembre. Il caldo estivo è un toccasana, come sempre, quando alle spalle
si lascia la fredda stagione invernale. Il periodo migliore per visitare questa parte del globo va da novembre a marzo,
essendo le stagioni invertite rispetto le nostre. La prima cosa che mi colpisce accade durante l'atterraggio. L'aereo
sorvola la baraccopoli di Belisha, una distesa sterminata di baracche di lamiera, di strade strerrate, e di povertà assoluta.
La zona è off limits per i bianchi, e la vista dall'aereo sarà l'unica immagine, destinata a rimanere indelebile nella
mia memoria, che avrò di questa zona. All'aeroporto mi attende un amico, presso il quale soggiornerò durante il periodo
della mia visita. Ed eccolo, sullo sfondo, imponente e maestoso, con le classiche e tipiche nuvolette alla Fantozzi, il
simbolo stesso della città: il Table Mountain.
E'imponente questa strana montagna alta non più di mille metri, che tanto
affascina e inorgoglisce gli abitanti di Città del Capo. Il viaggio verso casa dura poco più di quaranta minuti, siamo in uno dei
quartieri a nord del centro, direttamente sull'oceano, con una spiaggia che sembra infinita. La villetta presso cui abito sarà
la base dalla quale partirò alla scoperta della città e dei dintorni. Affito una macchina, in modo da poter visitare non solo
il centro, ma anche le splendide vallate all'interno. La guida a sinistra e le immense autostrade all'inizio spaventano, ma
dopo poca pratica girare per il centro e i vari quartieri sarà molto divertente anche se avventuroso.
Il centro cittadino,
che viene chiamato City Bowl, racchiude molti dei luoghi più interessanti, compresi diversi musei tra cui il South African
Museum (dove sono esposti molti animali e una sezione deicata alla comunità dei Boscimani) e il District Six Museum.
Proseguendo visito il Castle of Good Hope, costruito tra il 1666 ed 1679, uno dei più antichi edifici europei della città
e dell'africa meridionale. La Table Mountain è una delle attrazioni turistiche più gettonate, si può raggiungere la cima tramite
una funicolare. Dalla vetta, nelle giornate limpide e serene, si gode una vista fenomenale.
Presso il Kirstenbosch Botanical Garden
possiamo ammirare più di 6mila specie diverse di piante indigene. Una passeggiata per il centro chiuso al traffico, tra i caffè
all'aperto, i negozi alla moda e i venditori ambulanti di artigianato africano è molto rilassante, e sempre a piedi si raggiunge
il Victoria & Albert Waterfront, una delle destinazioni più amate di Città del Capo. Tra negozi e ristoranti, concerti e centri
commerciali, passeggiate e spettacoli è sicuramente una delle zone più divertenti e frequentate e, dopo una visita al Maritime Museum,
non posso perdermi l'acquario, chiamato Two Oceans, o meglio dei due Oceani. All'interno ammireremo flora e fauna provenienti sia
dall'Oceano Atlantico sia da quello Indiano, infatti non dimentichiamoci che la città, trovandosi all'estremo sud dell'Africa,
è il punto in cui i due oceani si incontrano, e lo fanno al Capo di Buona Speranza.
Per raggiugerlo si percorrono circa 70
chilometri, si entra nella sua riserva naturale, selvaggia, cercando di vedere la fauna che vi risiede e raggiungendo il punto di
osservazione. Da qui si gode una vista meravigliosa, in lontanaza le rocce che segnano la divisione di due mondi, più in giù solo acqua
e poi il polo sud. Ma anche le sue scogliere, le spiaggie bianche e l'antichissimo faro attraggono l'attenzione di chi si è spinto fino
alla fine del Continente Nero. Amo girare in macchina per le colline del centro cittadino di Città del Capo, in alcuni punti si gode
di una vista fantastica, e girovagando per il centro mi fermo per un meritato riposo di sole e mare. Le spiagge del centro,
Clifton Beach e Camps Bay le mie preferite, sono piccolo gioielli incastonati in una natura e un paesaggio
bellissimo, forse un poco affollate, ma imperdibili. Lascio spesso la città per addentrarmi nell'entroterra, tra paesaggi
mozzafiato e sterminati campi di grano con al centro enormi fattorie isolate da chilometri e chilometri di terreni da una
parte e infiniti vigneti dall'altra. The Winelands, cosi viene chiamata questa zona, famosa in tutto il mondo per
i suoi grandissimi vini, con la sua cittadina più famosa Stellenbosch, dove potremo degustarli direttamente
presso le aziende vinicole della zona, ammirando la tipica architettura olandese delle costruzioni.
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